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Visualizzazione dei post da Agosto, 2012

Prima gonna realizzata da Zero!

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E' con sommo orgoglio che vi presento la mia prima creatura: una gonna di cotone, realizzata con tessuto grafico che richiama molto lo stile Secessione Viennese (che adoro!).
Davanti
Dietro La peculiarità di questo capo è che sono riuscita a cucirlo a partire da un cartamodello realizzato da me. Vedete, sono anni che cerco un corso che insegni a confezionare abiti da zero, e quindi come creare il cartamodello di base. Che senso ha, infatti, imparare a usare i cartamodelli pronti di riviste come Burda, o lavorare con enormi squadre che poi, nella realtà, sbagliano anche le misure (me lo hanno confermato molte ragazze che le usano!). Purtroppo sembra che ci sia una grande reticenza, tra le sarte, a insegnare come dico io. Però ho avuto un colpo di fortuna. O forse è proprio come dice Shams ne "Le quaranta porte" (romanzo-saggio di Elif Shafak): "Ogni cosa accade al momento giusto, nè prima, nè dopo", perché un mese fa ho trovato un tutorial su You Tube che spieg…

Viaggio in Bosnia 3/3

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Ed eccoci alla parte conclusiva del mio viaggio. Inizio con due foto semplici, che ritraggono il panorama del villaggio di Vranjak, nella Republika Srpska, quello cioè da dove vengono i miei genitori.


Molti penseranno: sembra di tornare agli anni '30. E in effetti è proprio così... ero tentata di modificare le foto con un bella tonalità seppia. Ho sempre apprezzato tornare 'a casa' per la freschezza del luogo, la semplicità. Ci sono dei boschi che fanno mozzare il fiato, perché sembra non siano neanche stati toccati dall'uomo. Il rovescio della medaglia è che la natura è talvolta brutale, incolta com'è, e ci sono rettili non proprio socievoli, per non parlare di animali di taglia più grossa che nessuno (o quasi) vorrebbe incontrare.
Questi micetti, invece, sono i tipici gatti bosniaci:

In realtà, non mi riferisco a una razza. Non esiste! Però sono tutti con lo stesso musetto e corpo magro. Riconoscerei un gatto bosniaco in mezzo a mille 'europei'.
Diet…

Viaggio in Bosnia 2/3

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E ora veniamo a una delle molte 'dolenti note' del viaggio.
Questo anno ho deciso di visitare Banja Luka, che è la seconda maggiore città della Bosnia, dopo Sarajevo.


Desideravo in primis visitare il museo locale, per scoprire qualcosa di più sui miei antenati e le loro tradizioni e poi avevo bisogno di alcuni libri. Ebbene, mi sono piaciuti molto i reperti di origine celtica (va ma'?!), però mi sono innamorata di quelli riguardanti il mondo quotidiano ottocentesco e il tessile.










Mi ha anche molto colpita questa camicia amuleto:




Si tratta di una camicia scritta dall'odza (muezzin) per il capitano ottomano Husein Gradaščevič. Veniva messa sotto la camicia di cotone e indossata durante le battaglie, per essere protetti e trarre potere da Allah. Dopo la lunga visita al museo, ci siamo fermati a riposare e rinfocillarci al ristorante Yachting-Club, sul fiume Vrbas. Sì, è proprio un ex-battello!

Purtroppo il servizio è stato pessimo. Più di un'ora di attesa. Non so voi…

Viaggio in Bosnia 1/3

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E dopo aver tanto girovagato, durante queste settimane, torno a postare sul mio adorato blog. Ho così tante cose da scrivere che, se non inizio subito, è un bel guaio! Direi che la cosa migliore sia riprendere narrando del mio ultimo viaggio in Bosnia, avvenuto la scorsa settimana.
Ho aspettato un anno, prima di tornare, a causa di vari contrattempi, ma, visto l'esito di questo viaggio, non so se sia stato più un bene, che un male. Io penso sempre che ogni cosa accada per una ragione, e quindi sono ancora molto meditabonda sull'accaduto. Prima o poi troverò il bandolo della matassa.
Ma queste sono considerazioni estremamente personali e dubito che a voi interessino. Vorrei piuttosto descrivere questo on the road piuttosto movimentato. Inizio con una foto:

Una ragazza polacca con la sua mountain bike al confine di Slavonski Brod (Croazia-Bosnia). Mi ha impressionata perché c'erano 42° e lei destava tutta la mia ammirazione per il coraggio e la costanza!

Questo, invece, è…