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Visualizzazione dei post da Aprile, 2015

Recensione: “La vera storia di Capitan Uncino”

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Piemme, 2011, 312 pp.
Ecco cosa hanno da (re)insegnarci i bambini: la lievità.
Grazie a mia nipote Giuliana mi sono immersa nella lettura di questo romanzo che lei ha trovato bellissimo e molto avventuroso. All'inizio non nascondo che ero restia a buttarmi dentro a queste pagine: sul mio comodino c'è una pila alta mezzo metro di romanzi e saggi da leggere, titoli che ho messo lì proprio perché hanno la priorità sulle altre centinaia in giro per la casa... eppure sono tanto legata a mia nipote quanto al concetto che, se ti arriva una certa informazione o, come in questo caso, un libro da leggere quando meno te l'aspetti, un motivo c'è.
E in effetti il motivo per cui mi è arrivato questo romanzo adesso è anzitutto l'avermi riportata alla fanciullezza, quando si poteva vedere il mondo da angolazioni decisamente più semplici e per questo spesso migliori di quelle che sono concesse a noi adulti, così pressati e tirati da impegni e scadenze. Baccalario è un grande autor…

Il potere della bella stagione

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Sono nata nel mese di luglio. Forse è questo che spiega il grande potere che mi deriva dalla stagione estiva, ma anche da quella primaverile... in questi giorni caldi, pieni di sole, così luminosi e colorati mi risveglio carica di energie, pronta ad affrontare con grinta una nuova giornata. Felice e piena di idee e progetti da realizzare.
E in effetti proseguo con la scrittura del nuovo romanzo, la traslitterazione dal cirillico di “Mitologia slava” di Nenad Gajic' (cui seguirà naturalmente la traduzione), lavoro al merletto, a maglia, a uncinetto e c'è una nuova copia della Secessione Viennese da dipingere.
Se potessi scegliere vivrei in Grecia dove, bene o male, nell'arco di un anno i giorni freddi sono pochissimi, senza contare il fatto che mi considero filo-ellenica, un'amante della cultura e tradizione greca antica, nonché una cultrice del Bello nel senso più classico: καλὸς καὶ ἀγαθός.

Anche per queste ragioni soffro molto per la situazione economica critica che l…

Amigurumi e translitterazione

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E dopo anni di attesa, finalmente ho trovato una serata magica -c'era un non so ché nell'aria, qualcosa che mi faceva sentire che sarei riuscita in qualunque impresa- e sono riuscita a capire come si realizzano gli Amigurumi, quei bellissimi pupazzetti a uncinetto di origine giapponese. E così ho aperto il mio cassetto della lana e degli attrezzi e nel giro di qualche ora ho uncinettato il mio primo Amigurumi, un Unicorno portafortuna:


Damon lo adora!
I profani lo considerano perfetto e bellissimo, io che l'ho realizzato so che ha delle imperfezioni, ma l'importante è aver rotto il ghiaccio e infatti ora sono pronta a realizzare anche un draghetto e un pipistrello. Per due amiche!
E poi sto procedendo con la translitterazione di “Mitologia slava” di Nenad Gajic', lo splendido libro che un mio amico mi ha preso in Serbia.


Vi chiederete perché non tradurre direttamente: non mi vergogno di ammettere che non sapevo leggere fluentemente il cirillico serbo che ho i…