Post

Telaio mon-amour

Immagine
Questo mini-telaio è il fantastico dono della mia amica Sveva! Quando me lo ha portato, sono rimasta senza parole, ma soprattutto il cervello mi è andato in pappa, perché ha iniziato a pensare a tutti i progetti che avrei potuto avviare, tutti insieme e bum!! Quando mi sono ripresa, però, ho deciso di sedermi alla tavola del soggiorno, prendere un bel plico di fogli e iniziare a disegnare e scrivere ordinatamente tutto l'intrico di idee che si erano mescolate dentro la mia materia grigia. In due ore circa, era tutto nero su bianco e la mia testolina, e sono riuscita a tornare a respirare come si deve... Perciò ora non posso ancora dirvi di cosa mi sto occupando, ma questo è un assaggio, soprattutto per alcuni amici di Facebook che credevano che i telai non esistessero più da secoli. Per ora mi accontento di questo prezioso dono, ma appena avrò “preso mano” prenderò, o mi farò costruire un telaio più grande, in modo da poter creare tessuti di cotone, di lana e con fil...

Mercoledì Veg – by Lav & Erbolario

Sono stata vegetariana per 3 anni, ma ho smesso per una serie di ragioni personali. Certo non è che mangi molta carne ora, e continuo a essere sensibile per quanto riguarda le lotte di gruppi come Lav e GreenPeace. Per questa ragione voglio sposare l'iniziativa di Lav ed Erbolario: “Mercoledì Veg” (qui i dettagli: www.lav.it). In sostanza, si tratta di scegliere un giorno alla settimana, ufficialmente il mercoledì (ma va bene anche qualsiasi altro giorno) e mangiare esclusivamente vegano. Eliminare pesce, carne e derivati animali (uova, latte e miele) non è un problema per nessuno di noi. E' solo un giorno, però fa la differenza per gli animali e il nostro impatto ambientale. Ci sono poi delle regioni nelle cui piazze in cui si possono trovare dei preziosi suggerimenti da parte della Lav ( http://www.lav.it/index.php?id=1432 ). Purtroppo in Friuli questa iniziativa non c'è, ma credo che contattando l'associazione, si possano avere dei suggerimenti e magari...

Se una notte di neve un Vulcano...

Immagine
Come sapete adoro dividere la giornata in due parti: in una mi dedico alla scrittura e agli studi e nell'altra all'artigianato, alla pittura e alla creatività in generale. Ci sono poi giornate che invogliano a usare soprattutto le mani, e questo è il caso del mio fine settimana sotto una coltre di neve. Mi spiaceva non poter uscire, immergermi in mezzo alla natura e per di più del sole non c'era nemmeno l'ombra. Già, perché nevicava! E io amo molto la neve, soprattutto quando mi stimola a creare. Dunque ecco i lavori di questi giorni. Una borsa di feltro viola, con l'interno foderato di raso lilla e interamente cucita a mano. Ce l'avevo in mente da mesi, assieme ai tessuti, ma non riuscivo a decidermi sulla decorazione esterna da realizzare. Fino a quando non mi sono ricordata di una splendida spilla regalatami dalla mia cara sorella Tania. Di solito la porto su un blazer viola, ma in questo modo sarà molto più utile e “visibile”! ...

La Cultura ai tempi delle elezioni

Giorni fa mi lamentavo su Facebook: “Io non so se sono più indignata a girare per l'Italia e vedere mostre senza fondi, musei mezzi chiusi (o totalmente e senza indicazioni sulle ragioni di tali disservizi), siti archeologici che crollano, il Colosseo che si sbriciola, ecc ecc, oppure a leggere gli articoli del giornalista Stella, come quello di oggi su il Corriere della Sera, dove giustamente asserisce che tutti i politici del momento, che lottano per il loro posto al sole, parlano di migliaia di argomenti diversi, ma dedicano il 0,5% del loro tempo all'argomento Cultura (che, come sappiamo, include l'Arte, l'Artigianato, l'Archeologia, la Storia, la Letteratura, e così via). A parte il fatto, cara la mia "Stella", che questo totale disinteresse da parte dei politici lo conosciamo, ma invece di darci questo genere di informazioni già note, perché i giornalisti non conducono le indagini sulle ragioni più profonde di tali mancanze, in politica? Voglio...

KNIT CAFE' GORIZIA

Immagine
Ognuno di noi ha diversi sogni nel cassetto. Altri, accanto ai sogni hanno anche dei progetti che li appassionato quanto e più dei sogni. Uno dei miei era aprire un Knit  Cafè  nella mia città, ovvero un luogo di ritrovo per donne (ma anche per uomini creativi) dove riunirsi per scambiarsi consigli e idee sul lavoro a maglia e a uncinetto, ma anche per chiacchierare e ripristinare un'antica tradizione italica: quella dei filò, o delle veglie! Voi magari non potete ricordarli, ma chiedete ai vostri nonni. Quando la maggioranza dei nostri avi viveva ancora a stretto contatto con la terra, unica fonte di sostentamento, nelle fredde e lunghe ore invernali donne e uomini, bambini e anziani, si riunivano attorno al fogol â r, oppure nelle stalle, per aggiustare gli attrezzi di lavoro, scambiarsi idee sulla semina dei mesi primaverili, raccontarsi storie e cucire, filare, sferruzzare. Insomma, una parte del nostro passato che si è spenta da decenni, ma che, in qual...

Da Vulcano, a Tsunami, a... Bara?!

Tranquilli, non sono impazzita. Per lo meno, non ancora. Il punto è che sono talmente bombardata da stimoli, progetti e attività, lavoro, impegni e studi, che stare dietro a tutto sta diventando molto impegnativo e pesante, in termini di stanchezza psico-fisica. Per ora ci sto riuscendo, ma sembra che da Vulcano, il mio attuale soprannome, mi stia trasformando in Tsunami. Il mio dubbio è che da Tsunami finisca direttamente dentro una Bara. Che mi auto-elimini, insomma. Urge un'aggiustatina alla situazione. Magari è la volta buona che imparo davvero a meditare. Il problema è trovare il tempo per farlo.

Il Merletto come Stile di Vita

Immagine
Sono al terzo mese del primo anno di Scuola di Merletto e non faccio che stupirmi a ogni nuova lezione di quello che significa frequentare questo corso. La maggior parte delle persone associa il merletto al pizzo e quindi a qualcosa di aristocratico o snob. Oppure, quando vede le merlettaie al lavoro immagina che debbano per forza essere matte, per occuparsi di un mestiere tanto complicato, oppure molto, molto antiquate. Merletto? Sì, come Arsenico e vecchi merletti... Almeno dalle mie statistiche, questo è quanto risulta. Quando io le osservavo, invece, che fossi a Gorizia o in qualche splendido paese sloveno, non facevo altro che stupirmi di tanta manualità, della capacità per me incomprensibile e straordinaria di tenere in mano da 4, a 12, a 25 paia di fuselli e muoverli con una velocità inaudita. Mi chiedevo come riuscissero a essere tanto veloci ed esperte in un lavoro tanto complesso e perfezionista, e allo stesso tempo, il mio stupore rasentava la sindrome di Stend...