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Relax

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Oh sì, è arrivato anche il momento di rilassarsi. Di decellerare. Di mollare la maggior parte degli impegni in attesa del più dolce evento del mio 2014. Selfie a -1 mese dal parto Giorni fa ero in ospedale per il day-hospital del pre-ricovero. Si è trattato di effettuare tutti gli ultimi controlli a un mese prima della nascita del bambino. In una manciata di ore era tutto finito e, per fortuna, gli esiti erano positivi. È stato all'uscita dall'ospedale che mi sono detta: adesso fermati. Tra i medici che sorridevano asserendo che “ormai potrebbe partorire in ogni momento”, il mal di denti che va e viene, una nuova estrazione dentaria in agenda e altri piccoli (e parecchio dolorosi) disturbi che mi sono saltati fuori negli ultimi giorni, credo proprio che la via migliore sia quella del divano, lavoro e priorità a parte. E così leggo molto. Saggi di pediatria, naturalmente, ma anche di yoga e il monumentale romanzo auto-biografico “Shantaram” di Gregory Davi...

Yoga, Ayurveda e altre discipline orientali di grande giovamento (anche) per gli occidentali

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Finalmente mi prendo qualche minuto di serenità, questa sera, per esporre il mio grande entusiasmo riguardo agli studi che sto conducendo negli ultimi mesi sulle discipline orientali nel titolo. E' proprio vero che ogni cosa giunge nel momento perfetto: basta prestare attenzione ai segnali. Per quanto concerne lo Yoga, mentre ero in gravidanza percepivo questa irresistibile attrazione per lo Yoga e mi ricordavo di aver acquistato, tanti anni prima, una rivista che mi era molto piaciuta: Yoga Journal ( www.yogajournal.it ). Tuttavia, avvicinarmi a questa attività, proprio mentre aspettavo un bambino, qualche dubbio me lo metteva. Ma ecco che sulla mia strada si presenta una cara amica, Cristiana, che proprio in quel momento apriva il suo centro olistico nella mia città, Gorizia, e mi proponeva un corso ad hoc per il mio stato. Lo stesso fine settimana, andando ad acquistare le mie solite riviste in edicola, ho buttato un occhio al reparto mensili e con mio immenso s...

Le Torte di Pannolini di Tania de Pellegrin

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Fin da quando ero una bambina avevo la predilezione per l'acquisto di articoli artigianali e piccole opere artistiche realizzate da giovani ragazzi e ragazze, che magari trovavo nei mercatini, oppure nelle fiere. I miei occhi e le mie tasche puntavano alle loro creazioni uniche e inimitabili, piuttosto che a oggetti dozzinali, realizzati a centinaia o migliaia da fabbriche e macchinari. Crescendo, questa predilezione non è mutata. Premiare artigiani e artisti validi è fondamentale. Sia perché li capisco -con tutte le mie passioni legate a questi mondi è ovvio- sia perché ritengo che sovvenzionare queste persone così speciali, quando non addirittura uniche, sia giusto e sacrosanto. Pensateci solo un attimo: quanto tempo occorre per ricamare a punto croce una tela Aida? Quanto per ideare la composizione di un ricamo, e quindi l'accostamento dei colori e dei soggetti? E dipingere? E lavorare a uncinetto, a chiacchierino, a merletto a tombolo o ad ago? Ci vogliono tem...

Borsa “Gufetti” primavera/estate 2014

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Diverse mie amiche e io nutriamo un grande affetto nei riguardi dei gufi. Sono rapaci che ci conquistano con la loro fattezza e il loro profondo simbolismo. Da qualche anno siamo molto fortunate, perché in giro si trovano molti gadget che li riguardano. E così a me è successo di trovare, in un negozio di tessuti, degli scapoli di cotone per tappezzeria piuttosto rigidi, con sfondo beige e tanti, tanti gufetti colorati. Non ho resistito e per soli 6 euro me li sono portati a casa. Risultato? Cercando in giro per casa una fodera di cotone viola, un rinforzo neutro e dei manici di bamboo che avevo ricevuto in omaggio con una rivista, sono riuscita a creare questa deliziosa borsa: Fronte  Retro Capire come realizzarla, in principio, non è stato semplice. Volevo cucire infatti qualcosa di diverso rispetto alla classica shopper, una borsa che avesse un suo carattere, insomma, e che potesse contenere i miei amati libri. E mi sento decisamente soddisfatta...

Recensione: “Ogni storia d'amore è una storia di fantasmi – Vita di David Foster Wallace”, di D.T.Max

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Einaudi, 2013, 503 pp. Biografia fiume su uno degli scrittori americani contemporanei più talentuosi, morto suicida a soli 44 anni nel 2008 in seguito all'ennesima ricaduta nella depressione. Le sue opere “La ragazza dai capelli strani”, “Considera l'aragosta” e il monumentale “Infinite Jest” lo hanno fatto conoscere in tutto il mondo, benché buona parte dei suoi lettori abbiano iniziato a leggerlo per poi riporre il libro nello scaffale. Perché? Perché, come scrisse un critico letterario a proposito di “Oblio”: “Wallace ha tutto il diritto di scrivere un grande libro che nessuno sia in grado si leggere fuorché i suoi simili. Io mi illudo di essere uno di questi, ma non ho la più pallida idea di come convincervi che lo siete anche voi; e mi pare evidente che neppure Wallace sappia come fare. E forse non sarebbe male se l'autore la prossima volta, quando il grande romanzo numero tre lascerà la sua impronta su questa Terra, scavasse più a fondo, ampliasse le r...

Lungo le sponde dell'Isonzo

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Sono seduta a pochi passi dal fiume Isonzo, a Gorizia, circondata da una fittissima vegetazione, alberi di querce, salici bianchi, fichi, piante di edera, ortiche e fiori selvatici a profusione. Il fiume, che cambia colore ogni giorno, dal più torbido marrone invernale al più celestiale acquamarina estivo, oggi ha assunto una sfumatura di ottanio luminosa, che diventa argento puro quando i raggi del sole colpiscono la superficie in perpetuo movimento. Più a monte, infatti, la diga è aperta e in Slovenia deve avere piovuto parecchio a giudicare dalla corsa del fiume e dal suo rumoroso scorrere tra massi e tronchi sacrificati all'acqua. Tutto, qui, è magico. Concentrarmi sulla lettura o sulla scrittura non è semplice in mezzo allo spettacolo che la natura offre, generosa. Non è come stare in un giardino curato, con l'erba tagliata, dove anche i vasi di fiori sono disposti secondo un'ordine cromatico preciso. Qui tutto è selvaggio: l'erba cresce alta, l'ede...

Riprendere in mano le redini del quotidiano

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I giorni scorrono, purtroppo tra dolori di varia entità, più o meno pesanti. Ormai sono trascorsi due mesi da quando sono riuscita a fare un sonno che si possa definire tale, o da quando mi sono sentita davvero bene per una giornata intera. Quello che stupisce è come sia diverso affrontare problemi di salute nell'arco di una vita, rispetto a quando si è incinte. Non so se sia così per ogni mamma in attesa, ma io riesco a superare le sofferenze fisiche del quotidiano e a non abbattermi perché sono consapevole che dentro di me c'è un bambino, e che ho una responsabilità enorme nei suoi riguardi. In questo momento specifico, lui non ha altre protezioni al di fuori di me. Solo io posso prendermene cura e fare tutto il possibile affinché si senta al sicuro e non subisca danni. Di conseguenza tutto quello che mi arriva di negativo e doloroso tendo ad affrontarlo come non mai: rimanendo ferma psicologicamente e fisicamente, cercando di attutire, come uno scudo umano, gli spasmi più a...