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Conclusione dell'anno in... viola!

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Oh sì, questo anno non poteva finire meglio. Il Primo Natale di Baby Damon è trascorso ed è stato di una dolcezza unica. Ovviamente, non avendo nemmeno sei mesi, mio figlio non può comprendere tutta la gradazione di intimità e simbolicità del Natale, ma quello che può percepire è una vastissima gamma di emozioni, colori e sì, anche di bellezza. Quest'anno, quindi, addobbare la nostra casa e quella dei suoi nonni è stato un lavoro a tempo pieno interamente pensato per lui. E vederlo sorridere in Quel modo ci ha ricompensati di ogni ora trascorsa a realizzare anche i più piccoli dettagli. Per quanto mi riguarda, dono più grande di Damon non può esserci. Certo scrivere, dipingere e continuare a occuparmi di Arte e Artigianato è fondamentale per la mia vita di artista e donna, ma solo quando nasce un bambino che hai atteso a cuore aperto, che è la conseguenza di un istinto materno potente, riesci a comprendere che la vita, assieme a lui, assume sentimenti e toni mai prov...

Recensione: “Sangue impuro” di Borislav Stankovic'

Zanichelli, 1928, 239 pp. In questa recensione non voglio presentare la copertina del libro del romanzo. Non perché non possa farlo: qui, alla destra del mio laptop c'è la copia che ho letto. Ho deciso di ometterla per far sentire al lettore la privazione che io stessa ho provato per ben vent'anni. Venti anni corrispondono, infatti, al tempo che ho impiegato per riuscire a trovare una copia di “Sangue impuro”. Ben inteso, esiste internet. E nell'era tecnologica nella quale viviamo, avrei potuto scaricarmelo in qualunque formato da caricare sul mio e-reader. Senza contare che in qualsiasi libreria serba possiedono una copia di “Ne ć ista krv”. Tuttavia, in questo ultimo caso, si tratta di copie stampate in cirillico e, benché io sappia leggere questi caratteri slavi serbi, lo faccio come un'alunna delle elementari, con una lentezza sfibrante per l'avidità che nutro nei riguardi di questa storia. Perciò ho cercato e ricercato per anni nelle librerie it...

Recensione: “La tredicesima storia” di Diane Setterfield

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Mondadori, 2012, 412 pp. La stagione è perfetta per la lettura di questo romanzo La protagonista, Margaret, è una libraia inglese che si divide tra la bottega del padre e rifugge dalla casa dove vive sua madre, una donna ritirata, taciturna, con la quale non ha costruito un rapporto genitore-figlio a causa di un segreto di famiglia molto doloroso. Il padre è il suo unico punto di riferimento, il suo unico amico, anche se pure lui e ha mantenuto quel segreto che Margaret, a insaputa di tutti, conosce dall'età preadolescenziale. La vita riservata di Margaret, autrice di qualche breve biografia su personaggi poco noti, viene stravolta dall'arrivo di una lettera: la famosissima scrittrice Vida Winter le vuole commissionare la sua biografia. La notizia lascia spiazzata la ragazza, sia perché le sue opere precedenti, benché realizzate con grande cura e studio approfondito, erano piccole perle semi-sconosciute, sia e soprattutto perché della Winter non si sa quasi ...

La corrispondenza cartacea nel XXI secolo

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Le mie amiche sanno che mi lamento poco. Durante le nostre conversazioni dal vivo, al telefono, via sms, What's app e e-mail, mi occupo principalmente di raccontare come coccolo e gioco con mio figlio, quali sono le evoluzioni letterarie che cerco di compiere, quali le mie ispirazioni. Illustro il mondo del merletto a tombolo che tanto amo -ormai sono arrivata alla III classe della Scuola di Merletto di Gorizia- o, ancora, chiacchieriamo del lavoro a maglia e a uncinetto, di cucina, ecc. Ho poco da lamentarmi perché vedo il mondo in un modo particolare. Vivo il tempo presente, sempre. Oggi la chiamano “Mindfulness”. Ma è una condizione perpetua e anche fisica, dal momento che anche questa scienza, la fisica appunto, ha confermato che “il tempo non esiste”, esiste solo un eterno presente. Perciò rimango male per poche cose. In questi giorni mi sono resa conto che uno dei fattori che mi rattristano è la constatazione di quanto l'amore per le lettere cartacee stia ve...

Appunti dalla mostra fotografica “Oltre lo sguardo” della Fondazione Carigo di Gorizia

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Io all'ingresso della mostra, davanti a un ritratto firmato Helene Hofmann Finalmente riesco a trovare il tempo per sistemare i miei appunti, presi durante la mostra grazie alle due competenti guide che ci hanno accompagnato lungo due ore di interessanti scoperte. Non vedevo l'ora di rivedere la mostra ascoltando le esperte. Ci ero già passata una domenica, ma ero con il mio piccolo Damon, perciò non ho potuto indugiare troppo davanti alle sezioni che più mi interessavano. Damon è stato bravissimo, non ha urlato e non si è dimenato, anzi, sembrava molto preso dalle gigantografie. La sua prima mostra... ne vedrà ancora tante! Tornando all'evento, si tratta di un'esposizione di fotografie della Belle Epoque goriziana. Sono ritratti, panorami e scatti di feste e ricorrenze datati fine Ottocento, inizi Novecento. C'è qualche sporadica fotografia della Prima Guerra Mondiale e delle devastazioni che portò in città, ma l'intento della mostra era quello di mo...

Una mia recensione letteraria su www.la-biro.it

E' con molto orgoglio che oltrepasso il mio piccolo meraviglioso regno denominato Balkanica per approdare sul sito www.la-biro.it per una mia recensione al libro "Il diario intimo di Frida Kahlo -autoritratto intimo" edito da Electa: http://www.la-biro.it/index.php?option=com_content&view=article&id=16&Itemid=123 La Biro è una rassegna letteraria trimestrale on-line edita da Cordero Editore e la pagina "Caffè letterario" è curata da Daniele Cambiaso. La proposta di pubblicare una mia recensione sul sito mi è arrivata da Sandra Fiabecolori, amministratrice della mitica pagina Facebook "Caffè letterario" alla quale sono particolarmente legata. Ho accolto con entusiasmo l'opportunità e ho proposto la mia riflessione sul libro della passionale pittrice e intellettuale messicana chiamandolo "L'archetipo Frida". Spero apprezzerete il mio lavoro e quello dell'intero team de La Biro!

Il mio “Ricettario di Baba Ljuba” sulla rubrica “Eat Parade” del Tg2

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Sono molto onorata di scoprire che il mio ricettario: comparirà nella rubrica del giornalista Bruno Gambacorta “Eat Parade” del Tg2 domani, venerdì 6 novembre 2014 alle 13:30. Ad avvisarmi della buona nuova è stata proprio la direttrice del Premio Letterario “Donne tra ricordi e futuro” di Pratovecchio, la signora Lorena Fiorini. Non so quanto spazio verrà dedicato al mio librò, e non so cosa pensare, però sono davvero contenta e grata dell'opportunità.