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Doppia recensione: “Lizzie Siddal – Il volto dei Preraffaeliti” di Lucinda Hawksley, Odoya e “Poems – Poesie – La musa ispiratrice dei Preraffaeliti” di Elizabeth Siddal, Damocle

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Mi si è voluta la visione della mini-serie tv targata BBC “Disperatamente romantici” sulla Confraternita dei Preraffaeliti e le sue stunners (modelle per pittori) per decidermi a leggere finalmente la biografia su Elizabeth “Lizzie” Siddal, puntata diversi anni fa. Non soltanto: sono riuscita ad aggiudicarmi per un soffio l'ultima copia rimasta on-line, dal momento che sembra non ci sia stata una nuova ristampa da parte di Odoya Editore. Per completare lo studio sulla Musa dei Preraffaeliti ho aggiunto il libello della Damocle contenente le sue poesie trascritte in inglese e con la traduzione a fronte. Che dire? Già l'orario di lettura di questi libri è indicativo: 00:00-01:00, se poi ci mettiamo il fatto che la vita di Lizzie è stata straziante, che la consapevolezza che sia nata esattamente 150 anni prima di me (lei: 25 luglio 1829 - io: 25 luglio 1979) me l'ha fatta sentire ancora più vicina e infine, ma non per ordine di importanza, che il mio sdegno nei rigua...

In cosa mi ha migliorato lo Yoga

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Questa è la seconda settimana di astinenza da Yoga. Sapevo che sarebbe andata così: mi ero ripromessa che durante il mese di agosto avrei proseguito la pratica da sola, dopo aver messo a nanna mio figlio e invece? Sono presa con le bombe come sempre, mille doveri, mille impegni e mille scadenze. Meno male che le lezioni riprenderanno a settembre e in una sede di cui ho sentito parlare fin da quando respiro l'aria di Gorizia, ovvero ventidue anni. Ho frequentato le superiori in questa cittadina ed era destino che ci rimanessi. Quindi riprenderò Yoga nella palestra dell U.G.G. e già questo mi emoziona di per sé, perché ne ho sentito parlare tantissimo ed è una sede storica goriziana: parte degli arredi e degli interni sono antichi, quindi non poteva andare meglio per il mio spirito ultracentenario. Un altro dettaglio che mi rende felice è la consapevolezza che inizierò a fare delle lezioni specifiche di Hatha Yoga. I due mesi di lezioni estivi erano un mix di Hatha e P...

Piccolo vademecum degli affari miei (che qualcuno non riesce proprio a capire)

Mi stupisco profondamente quando alcune persone, che in via teorica dovrebbero essere molto vicine a me, vuoi per amicizia, vuoi soprattutto per parentela, dimostrano di non conoscere affatto il mio stile di vita e fanno orecchie da mercante ciclicamente, come se nell'arco di una settimana o un mese io avessi deciso per qualche oscuro motivo -chiaro solo a loro- di rivoluzionare la mia vita per poter così esaudire la loro avidità e i loro capricci. A tutti voi voglio (ri)spiegare che sono una scrittrice vecchio stile, senza pigmalioni, indipendente e squattrinata. Proprio per questo lavoro part-time e ho scelto di dividere la mia giornata a metà: da una parte soddisfacendo la più grande passione della mia vita, la scrittura e dall'altra occupandomi del dovere e della famiglia. Non sono arrivata a questa dimensione perché sono una sconsiderata, una che non pensa al futuro, una con la sindrome di Peter Pan, ma perché, dopo diverse esperienze e parecchi lavori da dipendente, ...

Il fare è la chiave della felicità di ogni artigiano e artista

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Di recente sono tornata in un villaggio sloveno situato in una conca. Un luogo dove il tempo si è fermato a un'ottantina d'anni addietro. Qui ci sono ancora pascoli di pecore e pastori, montanari che tagliano legna con l'accetta e la vendono alle famiglie per il forno a legna che ogni casa possiede e permette di scaldarsi durante l'inverno. Ci sono bambine, donne e anziane che lavorano il merletto a tombolo e due chiese per seimila anime. La fede è forte. Io a Podbrdo Una casettina a Zelezniki La serenità che ho visto dipinta sui volti di questi abitanti mi ha fatto pensare a Lev Tolstoj, il nemico della tecnologia, delle città e dell'evoluzione industriale tout-court. Il più famoso scrittore russo di tutti i tempi trascorse un'esistenza profondamente filosofica e meditativa che lo portò a giungere alla conclusione che la felicità è raggiungibile soltanto attraverso una comunità di persone che conducono una vita semplice, scandita dai ritmi dell...

Recensione: “Qui e ora – lettere – 2008/2011” di Paul Auster e J.M.Coetzee

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Einaudi, 2014, 236 pp. “La verità è che ho faticato a trovare qualche replica pertinente alla tua osservazione per cui il ruolo delle arti nella nostra vita interiore da fine anni Settanta o inizio Ottanta sarebbe diminuito. Fra gli approcci che ho tentato, posso elencarti: un'analisi del capitalismo trionfante; la vittoria della cultura pop sulla cultura “alta”; il crollo del comunismo, e con esso dell'idealismo rivoluzionario, dell'idea che si possa reinventare la società; la morte del modernismo. Forse sviscerando questi temi si possono trovare delle risposte, ma io non ho trovato altro che tristezza. Però hai ragione. Se n'è andato qualcosa che prima c'era. Non so se la causa di questa perdita vada attribuita agli artisti stessi. Probabilmente ci sono in gioco troppi fattori per accusare qualcuno in particolare. Del resto, una cosa è sicura: la stupidità è aumentata su tutti i fronti. Se leggiamo le lettere dei soldati dell...

Scrivere e basta!

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A Gorizia si arriva a 38°. L'umidità sale anche oltre l'80%. Ho un figlioletto di un anno che si trova nella deliziosa fase dello “spacca schiena”*. E cosa mi prende proprio ora?  La voglia di mettermi a sistemare il romanzo che deve uscire a settembre! Sì, certo, doveva essere già bello pronto per la stampa, lo avevo detto ai quattro venti mesi or sono. Invece... Invece ti svegli una mattina e senti il grillo parlante che ti dice che beh, tutto sommato un'aggiustatina in più gli serve. Tu lo ignori ed esci di casa. Il giorno seguente insiste, ricordandoti tra l'altro che certi editori in passato ti hanno sbattuto la porta in faccia con dei lapidari: “I suoi romanzi sono troppo lunghi e contengono troppi argomenti insieme. Sono il corrispettivo di un album dei System of a Down: da uno se ne potrebbero ricavare altri dieci!” Ecco, lì inizia a salirti la carogna, ma fai ancora orecchie da mercante. Quando però il terzo giorno il grillo parlante se ne esce ...

Cosa abbiamo (ancora) da imparare da Giacomo Leopardi

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Non accade ogni giorno, ma ci sono ore felici durante le quali l'astio per il pagamento del canone Rai mi passa di colpo. Per esempio succede quando posso godere di programmi interessanti e preziosi come “Visionari” di Corrado Augias, in onda il lunedì in seconda serata su Rai Tre. Che io abbia una predilezione per questo saggio giornalista del nostro Paese, si sa da tempo. Ho apprezzato la sua conduzione di “Storie”, sempre su Rai Tre, sostituita da “Pane quotidiano” e Conchita de Gregorio, senza contare gli innumerevoli spettacoli teatrali in cui il nostro ha portato in scena le storie di storici, filosofi, letterati e scienziati nel passato. La sua descrizione di Giordano Bruno è altissima. Scrivo questo post su un episodio di “Visionari” in particolare: quello del 15 giugno 2015 che ha riguardato la vita e il pensiero del sommo poeta, letterato e pensatore italiano Giacomo Leopardi. Durante la serata sono intervenuti professori, studiosi e attori e io ho trascritto q...