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Recensione: "La voce nascosta delle pietre" di Chiara Parenti

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Garzanti, 383 pp,
Dopo 14 saggi letti da inizio anno (tra cui la Bibbia), prendere in mano un romanzo era qualcosa che anelavo con tutta me stessa, quindi mi sono messa di impegno per trovarne uno che non fosse troppo pesante e lungo, e che mi coinvolgesse davvero.
E ho scelto bene. In questa storia c'è una famiglia molto bella, rappresentata da un "Super-Nonno" Pietro, la figlia Ambra, la nipote Luna e un extra: Leonardo, coetaneo di Luna, la protagonista, che conosce quando sono appena due bambini. Da allora i piccoli diventano inseparabili e, sotto la guida di Pietro, che per loro è tutto -nonno, padre, amico, grande avventuriero e mito- imparano ad amare le pietre, quelle gemme che Pietro vende nel suo negozio dopo averle cercate in tutto il mondo.
Luna sente le pietre, ha lo stesso dono del nonno, e questo piccolo grande potere l'accompagna magicamente fino alla soglia dell'età adulta, dove arriva mano nella mano con il suo Leo, che nel frattempo è diventat…

La gioia del creare e custodire un piccolo angolo di paradiso

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Questa è una domenica memorabile: dopo tanti anni di progetti, tentativi andati a vuoto e frustrazioni, sono riuscita a realizzare il terrazzo che volevo, o meglio, almeno il grosso del lavoro!

Panoramica
Scaffale con alcune delle piante e degli ortaggi 
Il mio adorato tavolino decorato con cura
La ghirlanda del mio spirito
Le immagini parlano da sole. Tra i colori, la scelta dei materiali, delle piante e dei simboli, qui c'è tutto il mio mondo distillato nella sua essenza. Ci sono anche le sedute delle panchine (che ahimè si intravedono appena) con una stoffa per tappezzeria color ecrù piena di api, coccinelle, farfalle, girasoli e altri fiori, che ho cucito con le mie mani.
Questo progetto (quasi) portato a termine, in un mese che mi permetterà di godermi il terrazzo a lungo, ha del miracoloso, perché vivo in questo appartamento da circa dieci anni, e non sono riuscita a realizzare niente di concreto e bello fino a questo momento. Sono commossa e grata, senza contare che nella mia t…

Con la primavera, quanti cambiamenti!

C'è poco da fare: amo tutte le stagioni, tutte le condizioni atmosferiche, ma la primavera è per me il top. A parte un iniziale stato di abbioccamento quotidiano, che colpisce moltissime persone, la sensazione generale di benessere che provo ogni marzo è un'autentica benedizione. Mi ritrovo con tante energie in più (e già di mio ne ho parecchie), tutto sembra più facile, immediato e quale sorpresa scoprire che anche mio figlio si sente allo stesso modo! Da tre settimane quasi non fa capricci, e sì che siamo “nei terribili due anni”.
E quindi eccomi qui, a fare e strafare: ho appena terminato di sferruzzare un golfino di cotone di colore ecrù per la primavera/estate, ho sistemato le piantine in terrazzo per il mio orto urbano e ora mi appresto a cucire le sedute per la due panchine e a realizzare una serie di decorazioni da mettere in esterna, in modo tale da realizzare un sogno lungo 10 anni, ovvero quello di avere uno splendido mini-terrazzo dove invitare amici e parenti e f…

Mi viene da ridere (sempre meglio che piangere)...

… già, perché quasi un mese fa scrivevo che in famiglia eravamo finalmente guariti dai malanni di stagione, invece... ne abbiamo avuto fino a ieri, e ormai evito di sperare di esserne fuori per davvero!
Facendo un rapido calcolo, per 35 giorni siamo stati tutti ammalati, a rotazione, oppure in coppia. Non male, davvero non male. Sto studiando un modo per entrare in ibernazione nei mesi di gennaio e febbraio 2018, perché non riesco nemmeno a immaginare un altro mese devastante come questo.
Quindi scrivo appoggiata sulle uova, mi muovo molto lentamente, mi vesto con estrema cura, in casa scruto ogni angolo con attenzione per trovare spifferi o altri problemi che possano causare nuove ricadute e nel frattempo... attendo la primavera!
Per fortuna la vena creativa non mi manca, ed è una delle preziosi fonti di risorse e buon umore che mi hanno tenuta sollevata in queste settimane buie.
Infatti, dopo aver realizzato uno scaldacollo in pendant con i mezziguanti confezionati a fine anno:
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E dopo un Capodanno di acciacchi...

... finalmente si ricomincia a respirare!
Certo che con dei bambini in casa cambia tutto, festività incluse. Un tempo il Natale rappresentava per me un periodo lunghissimo -complice anche il festeggiamento di quello serbo-Ortodosso il 7 gennaio- e poi i Capodanni erano all'insegna della spensieratezza e di cene luculliane. Ora è tutto ridimensionato a... misura di Damon. Con tanto di febbri da cavallo e di tonsilliti, per cui finisce che il Natale vola via in un lampo e a San Silvestro si festeggia l'anno nuovo con gli antibiotici e cumuli di fazzoletti accanto al lettone.
Pazienza. Nella vita ci vuole tanta pazienza e quando si diventa genitori, bisogna duplicarla, addirittura triplicarla.
Tuttavia se si riesce a sopportare tutto adeguatamente, poi torna il sereno. E si possono raccogliere belle e buone nuove. Per esempio una sorpresa stupenda: la mia Pagina Facebook "I benandanti e le streghe del Friuli" ha superato i 1800 followers nel giro di due mesi:
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Writers of Europe: Turchia

Orhan Pamuk, Premio Nobel per la Letteratura, racconta Istanbul fin dal suo primo romanzo: la sua storia, la sua gente, la sua bellezza, i suoi affreschi e le infinite sfumature della sua anima. E quando la sua voce incontra quella di Sema Kaygusuz, nei cui romanzi echeggiano le antiche leggende dell'Anatolia, e quella di Elif Shafak, scrittrice popolare che coniuga realismo sociale e magia ancestrale, è tutta la Turchia a rivelarsi sotto una nuova luce.
Orhan Pamuk: “Abito a Istanbul da 60 anni. È stata Istanbul a definire la mia personalità, il modo in cui vivo i momenti di felicità e di tristezza. Mi sono chiesto: cos'è che definisce questo luogo? Cos'è che costituisce l'anima di una città? A Istanbul, questa città bella e famosa, quello che si impone prima di tutto è la contemplazione del Bosforo e dei paesaggi urbani. Da bambino, queste contemplazioni di Istanbul hanno alimentato in me un sentimento fondamentale, qualcosa che ha a che vedere con il chiudersi in s…

Tavola rotonda: "Streghe, orchi e Krivapete - Le grotte tra miti e leggende"

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A tutti gli appassionati della materia, voglio comunicare che sabato 26 novembre ci sarà un'interessantissima Tavola Rotonda ideata dalla Federazione Speleologica Isontina presso la Galleria Dora Bassi, Via Garibaldi 7, Gorizia.

Io presenterò una relazione dal titolo: "Pagani e Silvani friulani e di confine" alle 10:45.
Di seguito una breve introduzione:
"Fin dalla notte dei tempi, la regione friulana è stata abitata da creature fantastiche e mitiche, alcune delle quali trovano i propri simili non soltanto in ogni angolo del pianeta, ma anche vicino, sul confine sloveno, o immediatamente dopo, in terra slava. Stiamo parlando dei Pagani, gli Ajdi sloveni e dei Silvani, noti in Val di Resia come Dujak e Dujacessa e in Slovenia come Divji mož. Le loro dimore sono i boschi, i ruderi, gli antichi e diroccati castelli, ma anche le grotte e le zone montane più remote. Un tempo vicini agli uomini, addirittura loro maestri, piano piano si sono allontanati a causa della na…