Al mare, a casa


La mia amica cantastorie Sibilla mi ha raccontato che, quando hai bisogno di ricaricare le batterie e riprenderti (dalle botte della vita), una soluzione naturale, ma molto efficace, è quella di tornare nella città, o nel paese dove sei nato. Le energie del luogo che ti ha vista venire alla luce, ti trasmetteranno nuova linfa vitale.

Io non lo so se questo sia vero, perché il paese dove sono nata si chiama Grado, un'ex-isola sul mare Adriatico, perciò un luogo magico di per sé.

Nei mesi freddi, purtroppo, non la frequento per diverse ragioni, ma lo scorso fine settimana, complice lo scoppio (tardivo) della primavera, finalmente mi sono diretta lì. A casa. Grado è casa. Terzo di Aquileia è casa. La Bosnia è casa. Creta è casa. Sì, ho molte case. Luoghi del cuore.

Il primo sguardo

E quando raggiungi il mare, dopo mesi di lontananza, è sempre magia...

La prima cosa che faccio è quella di mettermi vicina all'acqua. Sono scesa sulle scogliere, mi sono seduta e persa per ore ad ammirare l'orizzonte. Amo tutto del mare. Tutto. Il suo colore, il brillio argenteo sulla superficie, le onde, la brezza marina, il canto dei gabbiani, l'odore di salsedine e anche quello delle creme solari degli umani che lo popolano! Sono così iperattiva, nella vita di tutti i giorni, eppure quando mi ritrovo in prossimità del mare, tutto si scioglie in me. Non ho bisogno di null'altro che dell'acqua, di questo panorama distensivo, della luce del sole che illumina tutto, fa luccicare il mare ed elimina i contorni.

Nei mesi freddi, di solito tutto è talmente definito, quasi squadrato. Invece, dalla primavera all'estate, il sole ci dona emozioni completamente diverse. La luce colpisce con tale forza il mondo, che gli oggetti sembrano espandersi, i contorni perdere forma. Gli occhi si stringono, a causa del riverbero, e talvolta ho la sensazione di disperdermi in mezzo a tutta questa luminosità, di confondermi con uno scoglio, di diventare, per metà, acqua.

Ma queste impressioni essere soltanto divagazioni di una scrittrice. Quello che è concreto, è il tocco dell'acqua sul corpo.

I primi passi sulla sabbia

Quello che è reale è il piede sulla sabbia, la sensazione di pura energia che dalla terra attraversa il corpo, fino a raggiungere la testa. L'acqua che lambisce e conquista il tuo corpo. Lo fa partecipare alla giocosità della spuma del mare. Lo ritempra. Sì, lo ritempra.

Mentre me ne stavo seduta sugli scogli, osservando il mare, mi scioglievo definitivamente. Le tensioni fluivano lontane e mi rendevo conto che, se potessi stare così, davanti al mare, vivere accanto a esso, non avrei bisogno di null'altro.

Pensiamoci solo un attimo: viviamo in città, per esempio. Se dobbiamo anche soltanto scendere nell'androne del condominio per ritirare la posta, è necessario essere quanto meno 'presentabili', nel caso in cui si incroci un vicino. Non parliamo di tutti i preparativi per uscire in centro. E poi bisogna fare la spesa, altrimenti non si mangia, e tenersi informati, almeno il minimo sindacale, riguardo a quanto accade nel mondo. Infine, ci sono molte persone con cui interagire, il lavoro, le tasse, gli impegni, le scadenze.

E ora pensiamo alle ore trascorse al mare, magari al riparo da occhi indiscreti. Lì non c'è nulla di tutto questo. Nessuno ti osserva, nessuno ti passa accanto, magari dandoti una leggera spallata. Non ci sono impegni. Non c'è nulla. Eccetto il mare, la sabbia e il volo dei gabbiani.

Non posso essere così ingrata, nei riguardi di molti, e affermare che vivo per questi momenti. Tuttavia, ogni volta che mi siedo davanti al mare, penso che non ho bisogno di niente, davvero di niente altro. Mi abbandono alla luce del sole, lascio che lo scoglio e l'acqua si confondano con me e mi disperdo in mezzo a quegli elementi naturali. Ci sono ancora, ma sono parte di essi e loro diventano parte di me.


Commenti

  1. lo sai vero che su questo ti invidio moglie? ma tanto tanto tanto.. io pagherei per avere il mare a due passi da casa.. chissà che un domani non possa viverci in un modo o nell'altro

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  2. Lo so tesoro, ma tu e tuo marito sareste d'accordo su un eventuale trasferimento lontano, lontano, perciò lotta per realizzare questo sogno :-***

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  3. Amo il mare e mi manca... manca tantissimo.

    ps: ci sono due piccoli doni per te da me.

    Buonissima settimana e un abbraccio

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