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Visualizzazione dei post da Maggio, 2014

Yoga, Ayurveda e altre discipline orientali di grande giovamento (anche) per gli occidentali

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Finalmente mi prendo qualche minuto di serenità, questa sera, per esporre il mio grande entusiasmo riguardo agli studi che sto conducendo negli ultimi mesi sulle discipline orientali nel titolo.
E' proprio vero che ogni cosa giunge nel momento perfetto: basta prestare attenzione ai segnali.
Per quanto concerne lo Yoga, mentre ero in gravidanza percepivo questa irresistibile attrazione per lo Yoga e mi ricordavo di aver acquistato, tanti anni prima, una rivista che mi era molto piaciuta: Yoga Journal (www.yogajournal.it).
Tuttavia, avvicinarmi a questa attività, proprio mentre aspettavo un bambino, qualche dubbio me lo metteva. Ma ecco che sulla mia strada si presenta una cara amica, Cristiana, che proprio in quel momento apriva il suo centro olistico nella mia città, Gorizia, e mi proponeva un corso ad hoc per il mio stato. Lo stesso fine settimana, andando ad acquistare le mie solite riviste in edicola, ho buttato un occhio al reparto mensili e con mio immenso stupore ho trovato…

Le Torte di Pannolini di Tania de Pellegrin

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Fin da quando ero una bambina avevo la predilezione per l'acquisto di articoli artigianali e piccole opere artistiche realizzate da giovani ragazzi e ragazze, che magari trovavo nei mercatini, oppure nelle fiere. I miei occhi e le mie tasche puntavano alle loro creazioni uniche e inimitabili, piuttosto che a oggetti dozzinali, realizzati a centinaia o migliaia da fabbriche e macchinari.
Crescendo, questa predilezione non è mutata. Premiare artigiani e artisti validi è fondamentale. Sia perché li capisco -con tutte le mie passioni legate a questi mondi è ovvio- sia perché ritengo che sovvenzionare queste persone così speciali, quando non addirittura uniche, sia giusto e sacrosanto.
Pensateci solo un attimo: quanto tempo occorre per ricamare a punto croce una tela Aida? Quanto per ideare la composizione di un ricamo, e quindi l'accostamento dei colori e dei soggetti? E dipingere? E lavorare a uncinetto, a chiacchierino, a merletto a tombolo o ad ago?
Ci vogliono tempo, dedizi…

Borsa “Gufetti” primavera/estate 2014

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Diverse mie amiche e io nutriamo un grande affetto nei riguardi dei gufi. Sono rapaci che ci conquistano con la loro fattezza e il loro profondo simbolismo. Da qualche anno siamo molto fortunate, perché in giro si trovano molti gadget che li riguardano. E così a me è successo di trovare, in un negozio di tessuti, degli scapoli di cotone per tappezzeria piuttosto rigidi, con sfondo beige e tanti, tanti gufetti colorati. Non ho resistito e per soli 6 euro me li sono portati a casa.
Risultato?
Cercando in giro per casa una fodera di cotone viola, un rinforzo neutro e dei manici di bamboo che avevo ricevuto in omaggio con una rivista, sono riuscita a creare questa deliziosa borsa:
Fronte
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Capire come realizzarla, in principio, non è stato semplice. Volevo cucire infatti qualcosa di diverso rispetto alla classica shopper, una borsa che avesse un suo carattere, insomma, e che potesse contenere i miei amati libri.

E mi sento decisamente soddisfatta del risultato... Che piace anche alle …

Recensione: “Ogni storia d'amore è una storia di fantasmi – Vita di David Foster Wallace”, di D.T.Max

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Einaudi, 2013, 503 pp.
Biografia fiume su uno degli scrittori americani contemporanei più talentuosi, morto suicida a soli 44 anni nel 2008 in seguito all'ennesima ricaduta nella depressione. Le sue opere “La ragazza dai capelli strani”, “Considera l'aragosta” e il monumentale “Infinite Jest” lo hanno fatto conoscere in tutto il mondo, benché buona parte dei suoi lettori abbiano iniziato a leggerlo per poi riporre il libro nello scaffale. Perché? Perché, come scrisse un critico letterario a proposito di “Oblio”:
“Wallace ha tutto il diritto di scrivere un grande libro che nessuno sia in grado si leggere fuorché i suoi simili. Io mi illudo di essere uno di questi, ma non ho la più pallida idea di come convincervi che lo siete anche voi; e mi pare evidente che neppure Wallace sappia come fare. E forse non sarebbe male se l'autore la prossima volta, quando il grande romanzo numero tre lascerà la sua impronta su questa Terra, scavasse più a fondo, ampliasse le ricerche, trova…