Post

La pena

Sono stata espulsa dalla bocca dell'Inferno pochi giorni fa. Danno, ricovero, operazione. Non spiegherò cosa mi è successo, conservo ancora del pudore, per le esperienze personali, per le gioie e i dolori più intimi. Ma credo che, in un mondo dove tutto corre troppo velocemente, dove la gente pensa poco, e trascorre ancor meno tempo con se stessa, per affrontare il sublime e l'orrore della vita, forse, questa mia minuscola tragedia (in confronto a tante altre) può dare un punto di vista Altro. Ed è soltanto per questo che voglio scrivere perché, a mio avviso, sia necessario viverlo, il dolore. Quanto mi è accaduto era prevedibile. Lo è nella vita di ogni donna. E io ci avevo pensato per anni. A questo e a molto altro ancora. Mi dicevo che, dal momento che miliardi e miliardi di donne come me vivono sulla propria pelle avvenimenti simili, se fossero accaduti proprio a me, me ne sarei fatta una ragione. Non mi considero che un pulviscolo in questo nostro grande mondo, ...

Recensione: “La figlia del sole – vita ardente di Katherine Mansfield”, Nadia Fusini, Mondadori

Immagine
Mi sono imbattuta nella scrittrice neozelandese non grazie alla lettura dei suoi racconti, ma dopo aver studiato Gurdjieff e il suo pensiero. Lei divenne una sua allieva, trascorrendo gli ultimi mesi della sua vita, nel ritiro che il Maestro aveva fondato in Francia. Per molti Gurdjieff fu un ciarlatano, per me uno dei rari "conoscitori di segreti". Ho terminato la lettura di questo romanzo/biografia in due giorni, sia perché è costituito di poche pagine, sia perché è immensamente profondo. Fa riflettere molto e vi ho trovato delle citazioni meravigliose. Dunque, la storia della vita della famosa scrittrice viene narrata da Francis a sua sorella Zoe. Sono nomi di fantasia, adottati da Salinger, che Zoe adora. I due fratelli sono diversissimi tra loro, il primo vive nell'enorme casa di famiglia e scrive da mane a sera. E' malato, nell'anima, mente la sorella, traduttrice e viaggiatrice incallita, che lo adora, gli ha proposto un patto: lei si occu...

Compriamola noi!

La settimana scorsa ho guardato “Servizio pubblico”, la trasmissione di Santoro e sono stata grata all'iniziativa del giornalista Sandro Ruotolo. Si è dedicato anima e corpo alla tragedia di Giovanni Guarascio, il muratore che settimane fa si è dato fuoco in seguito all'asta per debito della sua casa. Quella che aveva costruito in una vita, coi suoi sforzi, su tre piani, uno per ognuno dei suoi figli. La banca non gli aveva accettato i 25000 euro che era riuscito disperatamente a raccogliere per l'asta. Perché il prezzo era di 26300 euro circa. Un uomo si fa bruciare vivo perché una banca non considera un'offerta con una differenza minima. Meno di 2000 euro sono più importanti della vita di un uomo, della sua famiglia, della loro dignità. Questo evento mi ha sconvolta. Dice tutto dell'importanza del Dio Denaro in questa società. Di quello che le banche e le aste significhino nella vita di ognuno di noi. Giovanni Guarascio è morto a seguito di gravissime ustioni...

Pioggia e pellicole

Immagine
La primavera se ne sta andando, senza esserci stata davvero, qui a Gorizia. Una pena infinita per chi, come me, adora la 'bella' stagione, nel senso di mite, né troppo calda, né troppo fredda. E ci sono meteorologi che giurano che avremo un'estate identica a questo periodo, con piogge copiose e tanto freddo. Io non so se è vero o no. Come sempre, ce la metto tutta per non farmi abbattere dai 'condizionamenti esterni'. Non ho sempre detto che, in ogni evento, in ogni cambiamento, bisogna cercare un senso e un risvolto positivo per la propria vita? Può il tempo a distruggere la mia visione della vita? No, anche perché poi, svolti l'angolo e, nella pausa tra un diluvio e l'altro, rimani a bocca aperta davanti a questa bellezza: Un arcobaleno. Enorme. Luminosissimo. Insomma, c'è luce anche nelle tenebre. E che luce! Mi manca il calduccio, mi manca il mare, ma c'è modo di godere anche di questa temperatura polare. Sì che c'è. ...

Corrado Augias VS Silvio Berlusconi... Marina Berlusconi VS Corrado Augias

Immagine
Di solito nel mio blog non mi occupo di questioni politiche, ma quello che è successo in questi giorni, mi induce a riflessioni ampie, che comprendono anche il mondo editoriale. E' sicuro che la maggioranza di voi si sono persi il botta e risposta sulle pagine del quotidiano La Repubblica tra Corrado Augias, giornalista, conduttore televisivo e scrittore e Marina Berlusconi, presidente di Arnoldo Mondadori Editore e parte del consiglio di amministrazione di Medionalum, Medusa Film, Mediaset e Mediobanca. In effetti, per accorgersene bisogna leggere la rubrica di posta curata da Augias. Certamente, il motivo del contendere è lampante: Silvio Berlusconi, leader del Pdl, padre di Marina e bersaglio della risposta di Corrado Augias. Corrado Augias Ma andiamo con ordine: il 17 maggio 2013 un cittadino scrive a Corrado Augias per chiedergli un giudizio in merito all'attacco di Marina Berlusconi al PM Ilda Boccassini per il “caso Ruby”. Lo scrivente domandava cosa ne ...

Antica leggenda indù

Immagine
Vi fu un tempo in cui tutti gli uomini erano divinità. Ma gli uomini abusarono a tal punto di questa condizione privilegiata, rivelandosene in questo modo indegni, che il signore degli dèi, decise di togliere loro la divinità e di nasconderla lì dove fosse impossibile ritrovarla. Dove? Raccolse un gran consiglio per risolvere questo problema e gli dèi minori proposero: “Seppelliamo la divinità dell'uomo nella terra”. Ma il signore degli dèi obiettò: “No, non basta, perché l'uomo scaverà e la ritroverà”. Gli dèi allora replicarono: “Gettiamo la divinità nel più profondo degli oceani”. E di nuovo il signore degli dèi obiettò: “No, perché prima o poi l'uomo esplorerà le cavità di tutti gli oceani e sicuramente un giorno la ritroverà”. Gli dèi minori, allora, conclusero: “Non sappiamo dove nasconderla perché non sembra esistere -sulla terra o in mare- luogo alcuno che l'uomo non possa una volta raggiungere”. Allora il signore degli dèi disse: “Ecco ciò che f...

Racconti e Premi Letterari

Immagine
Ormai scrivere a mano una storia sta diventando 'roba per vecchi', per quegli scrittori cioè, che potendo godere di maggior tempo rispetto ai loro colleghi più giovani, coltivano ancora il piacere della scrittura su carta. Andando un po' controcorrente, cerco di mantenere lo stesso modus operandi di un Mauro Corona, o di un Erri de Luca, ostinandomi a scrivere su carta (rigorosamente riciclata) e penna nera Bic almeno i racconti. Certo impiego più tempo a trascrivere poi tutto a computer, rileggere e occuparmi finalmente della revisione, ma confermo l'immenso gusto del metodo. Vedete, per realizzare questo post sto battendo i tasti del mio portatile, che mi permettere di essere veloce e trasferire immediatamente i miei pensieri sullo schermo, su una pagina che poi copierò e incollerò sul blog. Pratico, veloce. Ma da qui ad affermare anche che è perfetto, ce ne passa. Scrivere su carta, per chi è abituato a farlo fin da quando era un adolescente, permette di i...