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Recensione: “La vera storia di Capitan Uncino”

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Piemme, 2011, 312 pp. Ecco cosa hanno da (re)insegnarci i bambini: la lievità. Grazie a mia nipote Giuliana mi sono immersa nella lettura di questo romanzo che lei ha trovato bellissimo e molto avventuroso. All'inizio non nascondo che ero restia a buttarmi dentro a queste pagine: sul mio comodino c'è una pila alta mezzo metro di romanzi e saggi da leggere, titoli che ho messo lì proprio perché hanno la priorità sulle altre centinaia in giro per la casa... eppure sono tanto legata a mia nipote quanto al concetto che, se ti arriva una certa informazione o, come in questo caso, un libro da leggere quando meno te l'aspetti, un motivo c'è. E in effetti il motivo per cui mi è arrivato questo romanzo adesso è anzitutto l'avermi riportata alla fanciullezza, quando si poteva vedere il mondo da angolazioni decisamente più semplici e per questo spesso migliori di quelle che sono concesse a noi adulti, così pressati e tirati da impegni e scadenze. Baccalario...

Il potere della bella stagione

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Sono nata nel mese di luglio. Forse è questo che spiega il grande potere che mi deriva dalla stagione estiva, ma anche da quella primaverile... in questi giorni caldi, pieni di sole, così luminosi e colorati mi risveglio carica di energie, pronta ad affrontare con grinta una nuova giornata. Felice e piena di idee e progetti da realizzare. E in effetti proseguo con la scrittura del nuovo romanzo, la traslitterazione dal cirillico di “Mitologia slava” di Nenad Gajic' (cui seguirà naturalmente la traduzione), lavoro al merletto, a maglia, a uncinetto e c'è una nuova copia della Secessione Viennese da dipingere. Se potessi scegliere vivrei in Grecia dove, bene o male, nell'arco di un anno i giorni freddi sono pochissimi, senza contare il fatto che mi considero filo-ellenica, un'amante della cultura e tradizione greca antica, nonché una cultrice del Bello nel senso più classico: καλὸς καὶ ἀγαθός. Anche per queste ragioni soffro molto per la situazione ec...

Amigurumi e translitterazione

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E dopo anni di attesa, finalmente ho trovato una serata magica -c'era un non so ché nell'aria, qualcosa che mi faceva sentire che sarei riuscita in qualunque impresa- e sono riuscita a capire come si realizzano gli Amigurumi, quei bellissimi pupazzetti a uncinetto di origine giapponese. E così ho aperto il mio cassetto della lana e degli attrezzi e nel giro di qualche ora ho uncinettato il mio primo Amigurumi, un Unicorno portafortuna: Damon lo adora! I profani lo considerano perfetto e bellissimo, io che l'ho realizzato so che ha delle imperfezioni, ma l'importante è aver rotto il ghiaccio e infatti ora sono pronta a realizzare anche un draghetto e un pipistrello. Per due amiche! E poi sto procedendo con la translitterazione di “Mitologia slava” di Nenad Gajic', lo splendido libro che un mio amico mi ha preso in Serbia. Vi chiederete perché non tradurre direttamente: non mi vergogno di ammettere che non sapevo leggere fluentement...

La Nuda Veritas di Klimt

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Sono riuscita a completare anche la seconda copia della serie di cinque che voglio fare dedicate alla Secessione Viennese. In questo caso ho scelto la Nuda Veritas di Gustav Klimt. Presa da un'illustrazione china nera su carta per la rivista Ver Sacrum , ho scelto di aggiungere il colore oro in certi punti e l'effetto mi piace moltissimo. Ho trascorso meno tempo su questo dipinto, rispetto a February di Josef Maria Auchentaller, eppure questa Nuda Veritas mi ha concesso di rientrare pienamente nel mondo della pittura. Quello che intendo dire è che, mentre dipingevo, mi estraniavo completamente dal mondo, per diventare una sola cosa col dipinto. Una sensazione liberatoria, creativa, sublime dalla quale sono riemersa, in un'occasione, con l'idea di un nuovo dipinto. Un quadro originale! Insomma, la mia Musa ha cantato anche per un nuovo progetto pittorico e sono commossa per tanta generosità. Tuttavia voglio completare il ciclo di copie che ho progett...

Evento: “Le donne raccontano e si raccontano”

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Due giorni fa ho partecipato all'evento realizzato dall'Associazione Narrativa Ir-Reale Km0 di cui faccio parte e che includeva, insieme a me, le scrittrici e poetesse Angela Siciliano, Susanna Rigutti, Fabia Trotta, Sabrina Gregori, Barbara Pascoli e Giovanna Simonetti. Della presentazione si sono occupati la direttrice Maria Irene Cimmino e il nostro collega Roberto Hechich. A ospitarci il Comune di Capriva, presso la sua Sala Civica. E' stato il primo talk-show letterario cui ho partecipato e, ciò nonostante, mi sono sentita subito a mio agio. Le mie colleghe si sono rivelate delle donne estremamente interessanti, oltre che ricche di storie da narrare. Mi hanno colpita in particolare la poetessa e scrittrice Angela Siciliano, il cui blog http://letture-e-riletture.blogspot.it/ sto cominciando a conoscere. Chi mi conosce sa che non ho molto feeling con la poesia, Saffo e Federico Garcìa Lorca a parte. Eppure Angela ha letto due sue opere così semplici ...

La bellezza del quotidiano

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Sono settimane molto impegnative. Damon cresce pari passo con l'aumentare dei miei impegni e progetti, che tendo a mantenere sotto controllo visto e considerato che desidero occuparmi prima di tutto di mio figlio. Non è semplice, ma quando sento la stanchezza sopraffarmi ripeto la solita riflessione: “Lo hanno fatto milioni di miliardi di donne prima di te. Non lamentarti, stringi i denti e vai avanti”. E così sono riuscita a sfornare la prima copia acrilico su tela 40 x 40 di un quadro della Secessione Viennese di Josef Maria Auchentaller: Il primo di una serie di dipinti che voglio copiare per cercare di venderli e portare bellezza nelle case delle persone. Ce la farò? Non ce la farò? Diamo tempo a tempo. E poi, passeggiando con una mia amica e i nostri bambini per Gorizia, abbiamo deciso di entrare in un nuovo locale, chiamato “Meriti Peccati di Gola”. Situato in Via Rastello, avevo letto un articolo sulla sua apertura su Il Piccolo e me lo ero segnato: prim...

Recensione: “Le lettere segrete di Jo” di Gabrielle Donnelly

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Giunti Editore Sono una grande ammiratrice della scrittrice Louise May Alcott e una delle opere che preferisco è certamente “Piccole donne”. Lessi la storia, riassunta, da bambina, e da allora questo è uno di quei libri che rileggo volentieri, senza contare le diverse trasposizioni cinematografiche che ne hanno fatto e che ho letteralmente divorato. Mi piace riguardare queste pellicole soprattutto a Natale, o comunque in inverno. Sono matta, lo so! Comunque, riesumare le care sorelle March poteva rappresentare un'impresa difficile per chiunque, anzi, diciamo che potrebbe spaventare qualunque autore e spingerlo a desistere. Invece Gabrielle Donnelly non si è fatta intimidire e ha seguito l'ispirazione che l'ha folgorata. Si è messa di impegno e ha realizzato un romanzo/epistolario che ho molto apprezzato. Pur nella sua semplicità stilistica è stata una lettura scorrevole, piacevole e incantevole. La vicenda narra la vita di tre sorelle, Emma la promessa sposa,...