Recensione: "Kafka sulla spiaggia", Murakami Haruki, Einaudi

La prova del fuoco è stata superata: ho letto il mio primo romanzo di letteratura giapponese contemporanea. Conclusione: ne sto comprando ancora, ancora e ancora. In particolare di questo autore. Mi avevano detto che Murakami, scrittore in odore di Nobel per la Letteratura da anni, fosse una di quelle perle rare che ti portano ad ammirarle nel più assoluto silenzio, magari chiudendoti in casa per giorni interi, fino a quando non hai concluso i suoi romanzi (giuro, ci sono lettori murakamiani che dicono di fare proprio così!). Ma lo ammetto: ha superato tutte le mie aspettative. La storia non appartiene a un solo personaggio, ma ruota intorno a lui, il Kafka in copertina, ovvero Tamura Kafka, un ragazzino che allo scoccare del quindicesimo anno di età, decide di andarsene di casa, abbandonando il padre scultore e artista assente, alla ricerca della madre e della sorella, scappate di casa quando lui aveva solo 4 anni. Ma Tamura Kafka segue la loro scia soprattutto per una ricerca in...